Thuja Occidentalis: utilizzo in Omeopatia
maggio 17, 2017

Microbiota intestinale: impariamo a conoscerlo

I batteri sono nocivi,  oppure no? Piccola guida alla scoperta dei benefici per il tuo organismo se incontra e ospita quelli giusti.

“Più del 90% dei microorganismi presenti in natura sono utili all’uomo e all’ambiente che lo circonda.”

Questa è stata la prima frase del mio Professore di Microbiologia durante il corso di Medicina.
E proprio di questo si è parlato lo scorso fine settimana durante un seminario sul microbiota intestinale (chiamato più comunemente flora intestinale) tenuto a Milano dal Dott. Felisi del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Pavia.
Sempre più spesso si sente parlare di microbiota, in questo articolo cercherò di spiegarti cos’è e come può influire sulla tua salute.

Se soffri di uno o più di questi disturbi:

  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Colite infiammatoria
  • Difficoltà digestive
  • Gastrite
  • Dermatite atopica
  • Frequenti episodi infettivi alle prime vie respiratorie
  • Infezioni ricorrenti alle vie urinarie
  • Candidosi vaginali ricorrenti

molto probabilmente hai un’alterazione della quantità e del tipo di batteri che risiedono nel tuo intestino. Questa condizione è definita disbiosi intestinale ed è spesso causa di disturbi che possono interessare non solo il tuo intestino ma addirittura il tuo intero organismo.

Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cos’è e come funziona il microbiota intestinale e perché una sua alterazione può avere così tante conseguenze sulla tua salute.

 

Che cos’è il microbiota intestinale

Il tuo sistema gastrointestinale è lungo circa 8 metri e la sua superficie è composta da innumerevoli pliche ed estroflessioni, in particolare a livello dell’intestino tenue, con una superficie totale pari a 350 m2. Il microbiota intestinale (chiamato anche flora intestinale) è l’insieme dei microorganismi che colonizzano la superficie del tuo intestino. Questi microorganismi sono moltissimi (un numero pari a dieci volte il numero delle cellule che compongono il tuo organismo) e non sono solo batteri, ma anche lieviti, virus e protozoi. L’intestino, inoltre, è suddiviso in porzioni che hanno caratteristiche differenti soprattutto in termini di pH (acido nello stomaco, tendenzialmente più basico a livello di esofago, intestino tenue e crasso). Questa diversità fa sì che batteri molto diversi tra loro per caratteristiche e funzioni possano colonizzare diverse parti del tuo intestino.
I più conosciuti e studiati sono:

  • i Bifidobatteri che colonizzano soprattutto l’ILEO e digeriscono gli zuccheri derivanti da carboidrati
  • i Lactobacilli che colonizzano per lo più il COLON e digeriscono proteine derivanti da carne o legumi

 

Quali funzioni  svolge il microbiota intestinale

Funzioni PROTETTIVE: sottrae spazio ai batteri patogeni e produce sostanze con azione antibiotica.

Funzioni STRUTTURALI: mantiene in uno stato di allerta il sistema immunitario stimolando la produzione di anticorpi e rafforza le giunzioni tra le cellule intestinali impendendo a sostanze nocive di raggiungere il sistema circolatorio.

Funzioni METABOLICHE: digerisce le sostanze tossiche ingerite con l’alimentazione, sintetizza vitamina K, vitamine del gruppo B e acidi grassi a catena corta indispensabili per la corretta funzione delle giunzioni intercellulari, metabolizza i sali biliari e il colesterolo, condiziona l’assorbimento del ferro.

 

Cosa può causare l’alterazione del microbiota intestinale

La disbiosi intestinale acuta, cioè l’alterazione rapida del microbiota, provoca sintomi importanti (diarrea, vomito, dolori addominali) e può essere causata da:

  • antibioticoterapia e chemioterapia
  • infezione intestinale acuta da virus batteri o parassiti (per es. gastroenterite virale, diarrea del viaggiatore, ecc.)

La disbiosi intestinale cronica, cioè l’alterazione del microbiota che permane per molto tempo, provoca sintomi più sfumati ed è più spesso causata da:

  • terapie prolungate con cortisone, immunosoppressori, anticoncezionali orali, inibitori di pompa
  • dieta incongrua che modifica il pH intestinale
  • intolleranze alimentari in quanto causano risposta infiammatoria cronica
  • alterazioni della risposta immunitaria
  • stress

 

Quali conseguenze può avere per il tuo organismo l’alterazione del microbiota intestinale

L’alterazione quantitativa e/o qualitativa del microbiota è detta disbiosi intestinale e comporta una serie di effetti dannosi per la funzione del tuo sistema gastrointestinale come:

  • aumento della permeabilità della parete intestinale
  • aumento del passaggio di allergeni e germi nel torrente circolatorio
  • ridotta produzione di lattasi indispensabili per digerire i latticini
  • ridotto assorbimento di nutrienti
  • alterata attività del sistema immunitario associato alla mucosa intestinale

Se la disbiosi intestinale si protrae per molto tempo si parla di disbiosi intestinale cronica. Tale condizione provoca un’infiammazione del tratto gastrointestinale che a sua volta determina l’alterazione delle giunzioni che si trovano tra le cellule intestinali. Questo causa la cosiddetta sindrome dell’intestino permeabile: sostanze nutritive non adeguatamente digerite, allergeni, germi e sostanze nocive eventualmente presenti nel cibo raggiungono la circolazione sanguigna e determinano una infiammazione sistemica. Tale infiammazione può essere coinvolta nell’insorgere di:

  • infezioni ricorrenti alle prime vie respiratorie
  • dermatite atopica
  • infezioni ricorrenti alle vie urinarie
  • candidosi vaginali ricorrenti
  • malattie metaboliche sistemiche (come per es. diabete, obesità e ipertensione)
  • malattie autoimmuni

 

Cosa puoi fare per correggere l’alterazione del microbiota intestinale

Migliora la tua alimentazione: un’alimentazione il più possibile varia è un valido aiuto per la tua flora intestinale. Prediligi pane e pasta integrali, evita i prodotti confezionati o molto raffinati, riduci gli zuccheri, mangia molta frutta e verdura, riduci il consumo di caffè.

Ripristina la tua flora intestinale: i probiotici, chiamati anche più comunemente fermenti lattici,  se assunti in dose e tempi adeguati sono un aiuto fondamentale per  il tuo intestino. L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) definisce probiotici i batteri che soddisfano i seguenti requisiti: non devono esser nocivi per l’uomo, devono essere attivi e vivi quando raggiungono l’intestino, devono essere in grado di moltiplicarsi nel nostro intestino, devo essere resistenti agli antibiotici.

Aiutati con l’Omeopatia: anche l’Omeopatia può avere un ruolo nel ristabilire l’equilibrio del tuo microbiota, specialmente nelle disbiosi croniche che si associano ad un’infiammazione sistemica. Agisce infatti  su tutto l’organismo, non solo a livello gastrointestinale.

I rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati in questa condizione sono: Argentum Nitricum, Arsenicum Album, Lycopodium Clavatum, Nux vomica,  Sulphur, Thuja.

Come scegliere il rimedio omeopatico più adatto a te? Non siamo tutti uguali: l’alterazione cronica della flora intestinale in qualcuno può causare sintomi prevalentemente a livello gastrico come bruciore, gastrite, reflusso, in altri può interessare di più il colon con stipsi o diarrea e flatulenze offensive, in altri ancora  può coinvolgere principalmente l’intestino tenue con gonfiore e meteorismo. Durante la visita il Medico Omeopata raccoglie in modo accurato e completo tutti i tuoi sintomi, in modo da individuare il rimedio più indicato per il tuo disturbo.

 

RIASSUMENDO

  • Il microbiota intestinale è l’insieme dei microorganismi ospiti del tuo sistema gastrointestinale
  • Se in equilibrio il microbiota è fondamentale per il tuo benessere in quanto: sottrae spazio ai batteri patogeni, mantiene in uno stato di allerta il tuo sistema immunitario, digerisce le sostanze tossiche ingerite, sintetizza vitamine e acidi grassi, metabolizza i sali biliari e il colesterolo, favorisce l’assorbimento del ferro.
  • L’alterazione del microbiota intestinale (disbiosi) determina l’aumento della permeabilità della parete intestinale con passaggio di allergeni e germi nella circolazione sanguigna, un ridotto assorbimento di nutrienti, un’alterata attività del sistema immunitario associato alla mucosa intestinale.
  • La disbiosi può causare Sindrome dell’intestino irritabile, coliti infiammatorie, difficoltà digestive, gastriti. La disbiosi cronica causa la Sindrome dell’intestino permeabile che può concorrere allo sviluppo di: dermatiti atopiche, frequenti episodi infettivi alle prime vie respiratorie, frequenti infezioni alle vie urinarie, candidosi vaginali ricorrenti
  • L’alterazione del microbiota si può correggere: migliorando la propria alimentazione, ripristinando la flora batterica con i probiotici, aiutando il proprio organismo a ritrovare l’equilibrio con l’Omeopatia.

 

Bibliografia: Il ruolo dei probiotici nel mantenimento e nel ripristino dell’eubiosi intestinale. Edoardo Felisi. Modulo Corso ECM Integratori alimentari: evidenze scientifiche e corretto impiego.

 

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